Hotel Udine: l’esperienza imprenditoriale dell’Hotel Suite Inn

L’hotel Suite Inn di Udine si distingue tra gli hotel di Udine per la grande intraprendenza imprenditoriale, tutta al femminile, che l’hanno fatto diventare un punto di riferimento per l’offerta ricettiva della regione Friuli Venezia Giulia

suite inn

Grande attenzione al servizio e alla clientela, è una delle mete preferite per quanti si recano ad Udine per lavoro o per turismo, punto di partenza privilegiato per chi vuole visitare la regione per turismo e grande attenzione a tutte le iniziative culturali e sempre in prima fila per promuovere le eccellenze del territorio, grazie anche ad un collaudato network che unisce numerosi e qualificati partner, attivi sia nel settore culturale, in quello dell’artigianato artistico e dell’enogastronomia, tutti uniti per mettere a disposizione del viaggiatore la possibilità di esplorare e partecipare ad esperienze “uniche e diverse” e, soprattutto, indimenticabili.

Un esempio viene dalle iniziative organizzate dall’hotel di Udine in occasione della grande esposizione d’arte ” Soli di Notte” in programma, a partire dal 17 Ottobre 2015 a Villa Manin di Passariano, dove sarà possibile visitare, nel Corpo Gentilizio dell’antica residenza dell’ultimo Doge di Venezia, un imponente mostra di opere di Joan Miró (Barcellona 1893 – Palma di Maiorca 1983), uno degli artisti più significativi e rappresentativi dell’arte moderna e del Novecento: in questa occasione sarà possibile ammirare molte opere del maestro catalano, mai esposte in Italia.

Il connubio tra arte e soggiorno in uno dei migliori hotel di Udine

In occasione della mostra sono state approntate diverse offerte ricettive, come ad esempio quelle dell’Hotel Suite Inn di Udine, che per l’occasione propone un pacchetto soggiorno + mostra che comprende, oltre alla visita alla mostra di Joan Mirò di Villa Manin di Passariano, la partecipazione a numerose altre iniziative, tutte legate alla cultura e alla tradizione enogastronomica del territorio.

Per tutti gli appassionati d’arte e della cultura è una grande opportunità per vivere, quindi,un’esperienza unica e un magico weekend all’insegna dell’arte a Udine e in in Friuli Venezia Giulia, realizzata dall’Hotel Suite Inn di Udine in sinergia con tutte le altre risorse del territorio tra cui l’Azienda Speciale Villa Manin,l’ente Turismo FVG e FVG Card.

 

 

 

Quali sono i costi per la preparazione di una pratica di successione ereditaria?

Quali possono essere i costi da sostenere per la preparazione di una pratica di successione ereditaria?

Questa è la domanda che più spesso i comuni cittadini si pongono, ed è una domanda alla quale non si non ha sempre una risposta precisa.

I costi di una pratica di successione possono infatti variare anche sensibilmente a seconda della complessità del lavoro da svolgere.

Un servizio di compilazione della dichiarazione di successione prevede di norma anche la predisposizione della voltura catastale dell’immobile oggetto di successione.

L’importo può essere anche contenuto per le denunce di successione alquanto semplici, nelle quali l’asse ereditario è abbastanza chiaro e non vi sono approfondite ricerche da svolgere.

Quando invece siamo di fronte a situazioni incerte o di specifica difficoltà, è opportuno svolgere sempre ulteriori e più approfondite ricerche da parte del tecnico che si assume l’incarico di predisporre la pratica di successione.

Palesemente, in questi casi è spesso possibile che si debba svolgere un lavoro maggiore, con conseguenti oneri maggiori, a carico di chi affida l’incarico al professionista.

In questo caso il committente potrebbe andare incontro a costi di successione ,intesi come lavoro per la predisposizione della pratica, leggermente più elevati di quelli che normalmente vengono richiesti.

A questi oneri professionali vanno poi sommate le altre spese correlate alla presentazione di una dichiarazione di successione, quali le imposte (imposta ipotecaria, catastale, tassa ipotecaria, imposta di bollo e, in alcuni casi, l’imposta di successione).

 

Directory Web in Italia: verso un nuovo approccio all’informazione web

 

Il web sta cambiando, con esso sta cambiando il nuovo modo di condividere le informazioni, metterle a disposizione del pubblico e soprattutto fare fruire dagli utenti. Le vecchie directory sono ancora presenti nel panorama italiano dell’informazione web, ma sempre di più sono i portali settoriali, dove gli utenti che condividono gli stessi interessi possono metterli a fattor comune, postare critiche , suggerimenti e leggere i commenti o i consigli di altre persone: siti di comparazione, siti o portali a tema che spaziano dall’elettronica di consumo ai viaggi, alla ristorazione all’ospitalità, sull’esempio di Trivago ( che addirittura recluta i propri recensori tra gli utenti che effettivamente passano attraverso il suo portale e poi effettivamente soggiornano nelle strutture, con un rigoroso processo di verifica della veridicità delle informazioni ( per evitare, nel limite dell’umanamente possibile ) la piaga dei commenti e delle recensioni fake) anche i dopo i casi eclatanti di recensioni di libri postate su Amazon dai parenti degli autori e dagli autori stessi, per poi passare ai siti di comparazione dove è possibile votare l’affidabilità di un prodotto o postare le proprie esperienze in merito, positive o negative che siano.

In un contesto di questo tipo, che fine faranno le vecchie directory, quelle per intendersi dove potete trovare varie informazioni, indirizzi, numeri di telefono, magari geo localizzate, e relative alle più svariate categorie commerciali, ma magari anche agli eventi o alle informazioni di più stretta rilevanza pubblica come informazioni sugli enti comunali o provinciali.

E’ evidente che il vecchio metodo di inserimento tipico delle directory concepite agli albori di internet non può reggere ad un ecosistema che si è fatto sempre più competitivo e complesso e dove l’utente cerca le informazioni con maggiore consapevolezza e pratica rispetto al passato.E’ la fine delle directory come le abbiamo finora conosciute?

Forse si, almeno per quanto riguarda le directory con contenuti scarsi, costruite non per l’utente ma per mettere insieme una serie di indirizzi e sostanzialmente costruite per guadagnare con la pubblicità adsense, che comunque sono sempre di più viste non proprio benissimo dai principali motori di ricerca come Google.

Ma allora dove sta la soluzione: abbandonare la vecchia strada per imboccarne una nuova orientata alla distribuzione di contenuti informativi, magari per la maggior parte generati dalle aziende e dai loro clienti, con la fondamentale supervisione di chi la directory la gestisce , mediandone verificando i contenuti.

Tra i tanti progetti che in questo momento stanno percorrendo questa strada merita una segnalazione il portale www.paginesi.it , che ha scelto, forse prima di molti altre realtà simili,  di dare la possibilità alle aziende di costruire da sole la propria scheda con le informazioni importanti, senza per questo richiedere un pagamento preventivo di una tariffa, che peraltro, come doveroso per ogni attività economica editoriale legata alle directory on line  viene richiesta per un eventuale posizionamento di favore o su altre provincie, questo perché si tratta di un portale nazionale con vocazione prettamente territoriale.

Il vantaggio di questo portale è quello di unire alle informazioni commerciali anche una ampia divulgazione di temi riguardanti le realtà amministrative e associazionistiche localli ( provincie e comuni ), oltre ad un elenco telefonico aggiornato e fruibile attraverso il motore di ricerca interno.

Mancano ancora delle parti riguardanti l’apertura ai commenti da parte degli utenti, che speriamo venga approntata al più presto, nella speranza che le aziende che raccoglieranno questa sfida escano una volta per tutte dalla tipica autoreferenzialità che caratterizza il web come viene concepito in Italia dalla Piccola e Media impresa, per dirigere la barra verso una comunicazione più orientata al cliente e attenta ai suoi bisogni, perchè in fondo tutte le aziende prosperano se sono attente ai loro clienti e anticipano i loro desideri e le loro necessità, e questo sarà l’unico modo di vincere la sfida della crisi e, più in generale, quella del futuro, sul web come nel mondo reale e globalizzato.

Rifare il tetto conviene: con la detrazione fiscale e il risparmio energetico si ripaga da solo!

L’agevolazione fiscale per le spese sostenute per effettuare lavori di ristrutturazione edilizia dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2013 è stata recentemente rivista:

La detrazione Irpef sale al 50% e si calcola su un limite massimo di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare: il decreto legge del 4 giugno 2013 (che ha prorogato fino al 31 dicembre 2013 la detrazione nella misura del 50%) ha riconosciuto la stessa detrazione del 50% anche sulle spese per l’acquisto di mobili destinati all’arredamento dell’immobile ristrutturato. L’agevolazione, da ripartire in 10 quote annuali di pari importo, va calcolata su un importo massimo di 10.000 euro.

Questa diventa quindi una interessante opportunità che è necessario cogliere al volo: ristrutturare il tetto della propria casa, con la posa di un rivestimento con l’utilizzo di materiali innovativi e con la realizzazione di un isolamento termico completo del manto di copertura, consente anche di sistemare ed arredare il sottotetto, in modo che possa diventare un area utilizzabile.

Per queste delicate operazioni di rifacimento della copertura, con criteri costruttivi antisismici e con attenzione al risparmio energetico è utile rivolgersi a ditte di consolidata esperienza nel settore delle coperture edili.